25
Mar
08

Happy Planet Index , Sepulveda e il viso delle persone

Nel Luglio del 2006 la NEF (New Economy Foundation) ha sviluppato un parametro che misura l’impatto ambientale della ricerca della felicità di ogni stato del mondo.
In pratica si guarda all’efficienza della trasformazione delle risorse naturali in benessere considerando l’impronta ecologica, la soddisfazione personale e l’aspettativa di vita.
 La risposta è che la ricchezza (e il consumo di risorse) non è direttamente proporzionale alla felicità. Pare che il miglior posto al mondo per vivere siano delle isole del Pacifico (Vanuatu), che stanno al 207esimo posto (su 233 possibili) per quanto riguarda il PIL, e pare che i posti dove la gente è più felice al mondo siano in America Latina. I peggiori in Africa e nell’Europa dell’Est. Nelle isole di tutto il mondo, secondo la ricerca, sembra che sia più facile mantenere una piccola impronta ecologica, riciclare tutto localmente ed evitare gli sprechi.
Ecco i punteggi dei G8: l’Italia è relativamente in testa, al 66esimo posto, la Germania all’81, il Giappone al 95, il Regno Unito al 108, il Canada al 111, la Francia al 129, gli Stati Uniti al 150 e la Russia al 172.
Potete andare a scoprire tutta la classifica nel sito ufficiale http://www.happyplanetindex.org/ .
Vanuatu ha un’economia basata sull’agricoltura e sul turismo ed un Prodotto Interno Lordo pro capite inferiore a tremila dollari.
Che al primo posto nella classifica della felicità si trovi un arcipelago del Pacifico uno se lo può anche aspettare, quel che non ci si aspetta è che l’Italia occupi il 65° posto! E Spagna, Inghilterra, Francia e Germania sono ancora più indietro mentre per trovare gli Stati Uniti bisogna scendere al numero 150!
Ma le sorprese non sono finite qui, Cuba, che viene quasi sempre descritta come un specie di campo di concentramento, si trova al sesto posto! E se non fosse per il basso punteggio del parametro economico che riduce a valori medi il coefficiente della soddisfazione di vita, le cui cause sono in gran parte dovute al vergognoso embargo imposto dagli USA, schizzerebbe al primo posto con largo margine di vantaggio su tutti. Altro dato significativo è quello riguardante la Russia e gli altri Paesi dell’ex Unione Sovietica che si trovano in fondo alla classifica in compagnia di alcuni Paesi africani. …
… Mi torna in mente un bellissimo discorso pronunciato da Luis Sepùlveda, il grande scrittore cileno che vive nelle Asturie, il 19 gennaio 2002 a Torino quando gli venne conferito il Premio Grinzane Cavour. Sepùlveda racconta dell’incontro avuto a Cojimar, piccolo porto ad est dell’Avana, con Goyito Fuentes il vecchio pescatore amico di avventura di Hernst Hemingway che a lui si ispirò per scrivere “Il vecchio e il Mare”. Goyito racconta a Sepùlveda di essere innamorato della letteratura che definisce “il modo di usare bene le parole, lasciarle libere ed oneste, perché le parole vogliono essere libere ed oneste”. Proseguendo nel suo discorso il grande scrittore cileno racconta di come Goyito Fuentes gli parlò del suo strumento portatile per riconoscere gli amici ed i nemici della letteratura, uno strumento infallibile che ha sempre custodito gelosamente e che non l’ha mai tradito. Nel mio girovagare per il mondo alla ricerca delle condizioni di vita degli uomini nei diversi Paesi, mi sono servito anch’io di un mio personale strumento per misurare il grado di felicità delle persone, uno strumento che mi è stato tramandato dai miei avi, uno strumento sempre a portata di mano e facile da usare: osservare l’espressione del viso delle persone. Non c’è parametro migliore per capire quanto un popolo sia soddisfatto delle proprie condizioni di vita. Un parametro che dà dei risultati in forte contrasto con quelli basati sul Prodotto Interno Lordo e molto simili all’Happy Planet Index.
Forse sono riuscito a scovare un buon parametro a cui faceva suggerimento R.Kennedy.
Forse dovremo renderci consapevoli che sorridere non è così semplice ma che giova a noi ed alla nostra società.
Chiediamo dunque ai nostri governanti di farci nascere un bel sorriso sulla bocca, ma non di compiacimento o di facciata, naturale, puro, vero.
MAT
PS: per chi è interessato ad altri indici diversi dal PIL , suggerisco
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