08
Mar
08

Un attimo di attenzione sui termodistruttori (ricerca autocondotta)

Coerenza civile vuole che si anteponga l’incolumità dei cittadini a qualsiasi altra priorità.
Mio impegno nel processo di ricerca di informazioni vuol mettere in risalto un problema affatto semplice per risoluzione e per conseguenze.
Già intrapresi a spiegarvi la situazione Campana dell’immondizia.
Adesso cerchiamo di comprendere quanta sporcizia deve essere eliminata e, soprattutto, quale potrebbe essere la migliore soluzione.
I rifiuti sono stai concentrati in Ecoballe (praticamente compressi perché occupassero meno spazio).
Siamo così in presenza di un numero elevatissimo di CUBI che possono contenere qualsiasi cosa.
Di questi CUBI, per adesso, per la sola zona della Campania interessata, ne abbiamo 7000000 (Sette Milioni) di Tonnellate.
Il governo Prodi, attualmente senza una maggioranza politica, ha avviato la termodistruzione di queste ecoballe nel termodistruttore di Acerra.
Il distruttore di Acerra è il più grande di tutta Europa, riesce in un anno a distruggere 750000 Tonnellate all’anno.
Quindi facendo semplici calcoli per distruggere i 7000000 precedenti ci starà almeno 10 anni.
Consideriamo adesso che la sola Campania produce ogni giorno 6500 Tonnellate di rifiuti cioè circa 2250000 l’anno che per dieci anni sono 22500000 (22 milioni!) e non sono ecoballizzati.
LA soluzione si fa sempre più complicata.
Ebbene ora entrano in gioco i finanziamenti pubblici e dove devono andare, o meglio, chi vuole intascarseli.
In Italia si investono miliardi di euro non a chi fa un corretto riutilizzo dei rifiuti, a chi crea la soluzione migliore, ma a coloro che fanno il termodistruttore più grande.
Ebbene a questo punto la soluzione, matematicamente parlando, diventa ovvia.
Abbiamo 2.250.000 tonnellate l’anno da smaltire, un termodistruttore come Acerra ne distrugge 750000 (sottolineo che i famosi tre inceneritori di Vienna, oggetto di disprezzo folle da parte degli Austriaci, tutti insieme non distruggono quanto Acerra e in Germania, dove vengono mandati il 40% dei nostri rifiuti non esiste un termodistruttore da più di 240.000 T/Annue), quindi l’idea migliore per guadagnarci quale è: 2.250.000 diviso 3 fa proprio 750.000!
Quindi costruiamo un altre termodistruttore SUPER per guadagnarci Miliardi di euro di finanziamenti pubblici e riattiviamone un altro SUPERpotenziandolo!!!!!!
Questo significa che inseriremo in Campania i tre più grandi temodistruttori di Europa!!!!
Adesso analizziamo l’impatto che ha un termodistruttore.
A questa pagina web ( http://www.municipio.re.it/ambiente/infoambsito.nsf/7747644901106011c1256ede00476e9a/cb5bffd85d5bb0a6c125704500396be9?OpenDocument) c’è i dettagli dell’inceneritore di Cavazzoli (RE). Un “piccolo” termodistruttore che emette, per sole 73.000 tonnellate l’anno di rifiuti , 18.000 T di ceneri pesanti, 1.800 T di leggere. A voi il divertimento di scoprire cosa nascondono ( e ometto per ora le nanoparticelle andate qui a studiare un po’ http://www.nanodiagnostics.it/FontiInquinamento.aspx?ID=2 ).
Torniamo ai nostri semplici calcoli e soffermiamoci solo su Acerra: 750.000 T produrranno allora 150.000 T di ceneri pesanti e 15.000T di leggere.
E’ scientificamente dimostrato da studiosi che non vengono pagati dalle aziende farmaceutiche ne, come Veronesi, dalle ditte che costruiscono termodistruttori che c’è una forte incidenza tra la presenza di un inceneritore e la comparsa di tumori tra gli abitanti le zone circostanti il mostro!
Questa è la scienza, questa è la matematica.
Ovviamente ci sono leggi Europee e un accordo di Kyoto che regolarizzano lo smaltimento e la distruzione dei rifiuti in modo che non uccidano le persone.
Ebbene: chiedo a voi se non è un CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ’ aver dato il via alla costruzione e alla riattivazione di tre termovalorizzatori obsoleti e non rispettosi dei dettami di Kyoto.
Dobbiamo proteggere questa gente che non ha più nemmeno la forza di morire. Ucciderli per i nostri politici è il modo di tarpare le loro voci.
Un paese democratico manderebbe i responsabili davanti al neo tribunale internazionale (nato e ratificato tra l’altro a Roma!) per essere processati per le morti che causano e causeranno.
A chi interessa vi invio i link delle fonti:
Per conoscere vi saluto

Matteo

Annunci

4 Responses to “Un attimo di attenzione sui termodistruttori (ricerca autocondotta)”


  1. 1 matlouis
    marzo 29, 2008 alle 7:53 pm

    Commento lasciato da Lorenzo Somigli il 12 Marzo 2008

    Hai ragione a dire che non è con i termovalorizzatori,

    o termoutilizzatori o inceneritori o come li vuoi chiamare, che

    si ottengono energie pulite e rinnovabili.
    Però prova a smaltire i rifiuti attraverso i pannelli solari o le stazioni eoliche…
    I rifiuti sono un problema a cui, per il momento, non c’è soluzione definitiva.
    L’unica soluzione possibile è l’unione di vari strumenti utilizzati congiuntamente.
    Concordo sul fatto che la raccolta differenziata e porta a porta permette una
    riduzione dei volumi di rifiuti da smaltire e un migliore e più efficiente riutilizzo
    e recupero degli stessi, comunque sia, da sola non è sufficiente…
    ne resteranno sempre e comunque, anche se in misura minore.
    Attualmente per i mezzi e le conoscenze esistenti ci sono differenti modi per lo
    smaltimento degli scarti, a seconda anche della tipologia degli stessi.
    Tra i migliori c’è proprio il termovalorizzatore; se ben costruito e opportunamente
    controllato se ne possono ricavare energie di vario genere oltre a le ghiaie e sabbie
    da costruzione o da unire agli asfalti per le strade come detto da Babi.
    Il metodo non è perfetto e sicuramente il problema delle nanopolveri non è da
    sottovalutare in termini di salute, ma che fare?
    Al momento rispetta quelle che sono le normative, oltre al fatto che non esistono filtri
    capaci di trattenere le polveri più sottili, ripetono, non esistono!
    Stimo molto chi solleva e crea discussioni come Beppe Grillo, purtroppo, però, spesso
    ci si ferma alla critica e alla contestazione senza proporre soluzioni reali e innovative.
    Il progresso compirà passi in avanti e sarà sicuramente possibile in futuro far sparire
    i rifiuti, ottenere energie pulite, eliminare ogni forma di inquinamento….
    fino ad allora che facciamo? consiglio a chi è contrario di proporre o studiare nuove forme di smaltimento
    in modo che il progresso acceleri, oppure che conservi in casa, seppellisca o spedisca nello spazio,
    i rifiuti finchè non esista un metodo totalmente pulito per la lora eliminazione…
    oppure li bruci in splendidi falò nelle strade, come sono costretti a fare a napoli,
    in quel modo sì che non si inquina…
    …quei falò hanno liberato più diossine che qualsiasi altro inceneritore vecchio tipo in non so quanto tempo!!
    Mi scordavo l’altro metodo…continuare come stiamo facendo ora, dove tra mafia e politici corrotti
    in alcune zone non esistono discariche a norma o proprio non esistono nonostante le sovvenzioni,
    dove siamo costretti a mandare i nostri rifiuti in germania, pagando per farceli prendere e riacquistando,
    sempre a “prezzi stracciati”, l’energia da loro prodotta proprio grazie ai termovalorizzatori!!
    Riscaldiamo con i collettori solari, produciamo energia con pannelli fotovoltaici o stazioni eoliche,
    incentiviamo queste tecnologie ma il problema rifiuti è un’altra cosa e se intanto dallo smaltimento
    si riesce a ottenere qualcosa perchè no?

    ragazzi di cose da dire ce ne sono duemila…impossibili da riassumere in una mail!!

  2. 2 matlouis
    marzo 29, 2008 alle 7:54 pm

    Commento rilasciato da MATLOUIS il 12 MARZO 2008

    Sono stato estremamente contento di vedere che una coscienza tecnica e sociale sia presente nella “mia” mailing list.

    Le testimonianze di Barbara, Lorenzo e Tommaso mi hanno portato a cercare in rete una sorta di “soluzione e definizione” finale del processo di smaltimento dei rifiuti.

    Contesto in questo modo alcune falle dell’analisi di Lorenzo tese a considerare il termovalorizzatore l’unico strumento oggi utilizzabile senza però assolutamente criticarne le giuste considerazioni sul problema.

    Questo perché ho avuto insegnamenti da scienziato e quindi, purtroppo, so che esiste un gap di almeno 25 anni tra le proposte scientifiche (con risultati noti e realizzati) e la loro applicatività. Gap la cui causa è dovuta essenzialmente alle speculazioni e agli interessi danarosi.Ma questa è un’altra storia.

    Questo video di youtube (http://it.youtube.com/watch?v=o8De1Qt_wGU) vi spiega, senza alambiccarvi troppo il cervello, quale possa essere il processo di eliminazione del rifiuto senza passare dall’inceneritore (un mix di strumenti come già accennava Lorenzo ma senza la fregatura finale) e con una drastica riduzione di costi e la totale estinzione dell’emissione di diossine, P10,P2,5 e nanoparticelle. Si parla anche di Trattamento Meccanico Biologico.

    Per chi voglia definitivamente togliersi qualsiasi dubbio sulla questione sfrutterei il lavoro già svolto da un membro del meetup degli amici di Beppe Grillo di Parma che mi sembra curato quasi alla perfezione e con grande cognizione di causa. http://beppegrillo.meetup.com/boards/thread/2339721/0/

    Questo per rispondere a Lore che parla di un movimento che critica ma non crea (nel loro piccolo centinaia di famiglie già aderiscono al progetto di raccolta porta a porta, vari studiosi del settore hanno già offerto la loro disponibilità a presidenti di Province e Regioni per rendere operative queste soluzioni alternative, e potrei andare avanti …).

    Perchè le normative esistono ma SONO antiquate (basterebbe aggiornarle!), perchè l’evoluzione scientifica ha GIA’ dato delle alternative (basterebbe finanziarle), perchè i morti son GIA’ morti e non possono risuscitare (anche se ci stiamo organizzando!).

    LA MIA NON E’ UN AZIONE ESCLUSIVAMENTE CRITICA. NASCE DAL DESIDERIO DI DARE UNA GIUSTA INFORMAZIONE PERCHE’ SI VENGA SENSIBILIZZATI CONOSCENDO. POI E’ LIBERTA’ DEL SINGOLO ADOPERARSI O MENO . IO NON SONO PER LA RASSEGNAZIONE.

    Spero così di poter aver dato le ultime risposte alle inevitabili e numerose perplessità che avrà fatto nascere questo argomento tanto dibattuto.

  3. 3 matlouis
    marzo 29, 2008 alle 7:56 pm

    Commento lasciato da Lorenzo Somigli il 13 MARZO 2008

    vedi mat, probabilmente ti è sembrato che indicassi l’inceneritore come
    l’unica via possibile perchè, per non dilungarmi troppo su tutte le possibili
    alternative, ho dovuto fare una sintesi.
    Sono a conoscenza dei diversi tipi di smaltimento finale, ognuno con i suoi pregi
    e i suoi difetti, alcuni addirittura sembrerebbero miracolosi purtroppo, al momento,
    però incapaci di trattare grandi quantità di rifiuti, altri adatti a trattare una singola
    tipologia di rifiuto per volta.
    Per quanto riguarda il video, è bello, affascinante, ma solo parziale.
    Quando dico che la soluzione definitiva purtoppo non esiste
    e che per ora l’unica soluzione è l’utilizzo congiunto di vari mezzi, mi riferisco
    esattamente a quello che c’è nel video, evitare la produzione di rifiuti,
    la raccolta differenziata porta a porta, lo stoccaggio dei rifiuti,
    il trattamento meccanico biologico.
    Questi sono tutti strumenti che stanno a monte, utilissimi e necessari per ridurre la
    quantità di rifiuti da far arrivare in discarica o agli inceneritori.
    Questi strumenti sono già attivi da decenni in italia, che tra le altre cose
    è al primo posto per numero di impianti di TMB (almeno secondo i
    dati di fine 2006).
    Il problema resta comunque perchè alla fine di questi processi esiste
    sempre un rifiuto residuale non del tutto inerte (anche se notevolmente meno
    pericoloso e inquinante) che va smaltito.
    La decisione a questo punto è: cosa fare? nuove o più grandi discariche?
    bruciarli?
    Se le cose venissero fatte a regola d’arte, e fossimo supportati da tecnologie
    adesso mancanti, andrebbero bene entrambi i metodi, e probabilmente anche
    quelli ancora non realizzabili a grande scala, però non è così.
    Chi ci dice con assoluta certezza che le nanoparticelle siano più dannose di
    ciò che può avvenire sotto terra o di una bella boccata d’aria presa mentre sei
    in motorino alla fortezza alle 6 di pomeriggio?
    Questo non vuol dire che pensi che non siano pericolose, sono convinto del
    contrario.
    Spingiamo per creare filtri che non solo blocchino i PM10 ma anche, chessò,
    i PM 0,1, ma soprattutto spingiamo perchè tutti utilizzino con un’alta efficienza
    gli strumenti già presenti (fatto che non avviene).
    Solo con quest’ultima cosa saremmo già a buonissimo punto.
    Per farsi un’idea di una cosa penso che sia sempre necessario fare una ricerca,
    la più vasta possibile, ma soprattutto cercare di sentire anche l’altra campana,
    ogni campana, perchè far parte di un movimento è bello, specie se attivo e positivo,
    ma deve restare propria e distinta l’opinione personale su ogni argomento.
    Questo esclusivamente per dire che è bene che ogni tema sia spunto di arricchimento
    e approfondimento senza pensare che la fonte di documentazione o verità sia solo una.
    Ora vi saluto anche perchè spero che non capiti spesso una nottata insonne,

  4. 4 matlouis
    marzo 29, 2008 alle 7:58 pm

    Commento lasciato da MATLOUIS il 13 MARZO 2008

    Sono contento di questa ultima considerazione di Lorenzo che, credo, ponga la parola fine sull’analisi del problema dello smaltimento dei rifiuti.
    Come da lui già spiegato credo anche io che sia dalla scambio di giuste informazioni che nasca una reale opinione di ciascun problema, che renda così l’individuo capace di avere una sua opinione.
    Confermo tutti i dati da lui riportati riguardo alla quantità di impianti TMB nel nostro paese ( http://www.chiudiamoilcerchio.it/download/confalonieri/relazione_confalonieri.pdf ) (confalonieri non è l’amico del berlusca!) da cui estraggo questa parte: ” 24 milioni di tonnellate di Rifiuto Urbano Residuo da raccolta differenziata in Italia, allo smaltimento diretto in discarica, cui sono destinati ancora oltre 17 milioni di tonnellate rifiuti ogni anno, segue per importanza il TMB, cui sono sottoposte annualmente 8,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati, pari ad oltre un quarto del rifiuto prodotto. La capacità complessiva è in realtà, con 128 impianti censiti (di cui 109 in esercizio) ampiamente superiore a 13 M di tonnellate, il che pone l’Italia di gran lunga al primo posto in Europa per capacità di TMB (per comparazione, la Germania ha una capacità di circa 6-7 M tonn).”

    Credo che una giusta integrazione di metodologie possa semplificare il problema, ridurre i costi, diminuire l’emissione di sostanze tossiche e credo ancora più fermamente , di fronte anche alle nuove e corrette considerazioni di Lorenzo, che sia la malagestione italica che ha generato una calamità da una problematica che con i mezzi a disposizione e con una corretta campagna di sensibilizzazione sarebbe stata, probabilmente, facilmente superata.

    Matteo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


Senso

" ... perchè sopprimere un ideale soffoca il pensiero, esprimerlo senza regole lo rende innocuo ! "

Al giorno d’oggi

marzo: 2008
L M M G V S D
« Feb   Apr »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Post più letti

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: