17
Feb
08

Per farvi capire che sono tutti uguali

Gent.mi Amici
oggi, domenica, mi allontano dalla ricerca dell eccellenza italiana (di cui sto annoverando continuamente esempi a noi non noti) per riportare un altro caso di malapolitica da parte del “nuovo” che avanza. Il mio non è un passaggio politico ma solo un accenno per farvi capire che da un lato e dall’altro sono tutti uguali. I nostri politicanti devono sempre scendere a compromessi con chi li appoggia, con chi possiede i danari con chi ha l’ultima parola. Il problema è che mai la avremo noi cittadini e , soprattutto, mai la potranno avere chi viene considerato, a ragione, più debole.
Saprete bene tutti quali sono i nostri doveri. Non tutti penso sappiano quelli che sono i nostri imprescendibili diritti. Tra questi c’è la possibilità di fare indire referendum attravrerso la raccolta di firme, così come quello di promuovere decreti legge. Questo vale a livello nazionale. A livello comunale una delle più importanti affermazioni della democrazia è quella da parte di TUTTI i cittadini di poter partecipare come semplice pubblico, ai consigli comunali.
Il “nuovo” Veltroni Walter appena prima di dimettersi da Sindaco di Roma ha avuto l’accortezza di presenziare all’ultimo consiglio comunale di Roma per rendersi partecipe del nuovo piano regolatore. Gli addetti ai lavori sanno cosa è un piano regolatore di un intera città e pensa sappiano ben cosa può significare nella vita dei cittadini.
Ebbene il caro Veltroni ha creato un suo piano regolatore che facilita i suoi amici edilcostruttori a scapito di molti inermi cittadini che si vedranno defraudati di molti elementi del patrimonio artistico-rurale della capitale.
MA la cosa ben più grave non è questa ma bensì quella che ci riportano gli attivisti del meetup di Roma e che vi riporto qua sotto:
“L’altro giorno è successa una cosa di una gravità inaudita a Roma, nella sede della massima istituzione democratica locale e cioè il Consiglio Comunale. Si teneva la seduta di discussione ed approvazione da parte del Consiglio del Nuovo Piano “Regalatore” di Roma di Veltroni. Passi (si fa per dire) che si tratta di un piano regolatore voluto fortemente dai costruttori. Passi (si fa sempre per dire) che è un piano dove non sono state accettate le centinaia di osservazioni di comitati e associazioni che chiedevano maggiori tutele e regole per i beni ambientali e culturali.
Un piano che permetterà varianti in tutti i quartieri di Roma senza più passare in consiglio comunale, che non tutela il verde pubblico e gli standard urbanistici dei singoli quartieri e senza una valida “rete ecologica”.
Un piano che permetterà di demolire e ricostruire in centro storico senza la garanzia di un piano di recupero, che cancellerà le memorie storiche di Roma permettendo di demolire gli antichi casali e gli edifici di archeologia industriale che erano tutelati dal “piano delle certezze”.
Un piano che non risolverà il problema della casa perchè permette di finanziare con risorse pubbliche le ville e gli appartamenti voluti dai costruttori invece di utilizzare i fondi per costruire alloggi di proprietà pubblica.
Quello che però NON DEVE E NON PUO’ PASSARE è che i cittadini romani, A CASA LORO, siano tenuti pretestuosamente fuori dalla Sala del Consiglio mentre è in atto la finta
discussione di approvazione! Infatti il piano è stato votato da TUTTA la maggioranza di sinistra in un’aula del consiglio comunale mezza vuota, con la presenza di costruttori e imprenditori edili (sembra espressamente invitati) mentre e’ stato impedito l’accesso ai rappresentanti dei comitati ed ai semplici cittadini che hanno chiesto per ore ai consiglieri comunali di destra e di sinistra di potere entrare SENZA RICEVERE ALCUN AIUTO!
Ci vuole la faccia tosta del dimissionario sindaco Veltroni che ha dichiarato: “un piano che e’ stato approvato dalla democrazia della città” quando passerà invece alla storia come il sindaco che NON ha voluto la partecipazione della città non rispondendo MAI agli appelli delle associazioni e dei cittadini che gli chiedevano di fare applicare il regolamento della partecipazione pubblica (la cui applicazione è prevista dallo Statuto del Comune).
Il sindaco PR (come quello delle discoteche) ha fatto prima della nostra città quello che voleva e poi della sala del Consiglio Comunale il salotto di casa sua, decidendo pare AD INVITI (proprio come in discoteca!!!) chi far entrare e chi no, in modo che alle televisioni presenti fosse garantito il lungo applauso dei costruttori titolari del nuovo piano “Regalatore”.
Quello che è successo è inaudito, inaccettabile ed ANTICOSTITUZIONALE. Se questo è il modello Roma che Veltroni vuole esportare nel resto d’Italia, noi romani diciamo NO, GRAZIE. Abbiamo intanto presentato un esposto alla Questura di Roma raccontando i fatti e ci riserviamo di andare alla Procura della Repubblica di Roma per depositare, con l’ausilio dei nostri avvocati, formale denuncia dell’accaduto.”
E va bhe! DA domani continuerò a informarvi sulle buone cose della nostra nazione!!!!

Matteo

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