23
Gen
08

tristemente emigrato… dove ho sbagliato?

Questo è un governo che ha saputo rimettere in piedi il Paese  e gli ha permesso di riprendere il cammino facendolo uscire dalle emergenze.
Questo è un governo che ha riconquistato la fiducia in Europa , che ha riconquistato credibilità sui mercati e nelle istituzioni istituzionali, che ha saputo riconquistare all’Italia il posto che le spetta nello scenario internazionale, che ha saputo chiudere senza sbavature l’avventura in Iraq, che ha guidato il processo per la missione Libano, ed è presente con determinazione e umanità ovunque nel mondo la pace è in pericolo.
 Un governo che ha saputo combattere la criminalità organizzata, diffondere la cultura del rispetto, e far condannare nel mondo la pena di morte.
Questo è un governo che ha cominciato a far pagare le tasse a chi non lo faceva, che ha combattuto la precarietà, la disoccupazione, che ha investito sui giovani. Un governo che ha saputo liberalizzare i servizi, combattere le corporazioni, che ha messo la casa al centro delle politiche tagliando l’Ici e agevolando gli affitti. Un governo che ha creduto e crede nell’ambiente e nella sua tutela, e anche quando ci siamo trovati di fronte a emergenze come quella dei rifiuti, non abbiamo cercato di addossare ad altri le responsabilità storiche, come sarebbe stato facile, ma ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato concretamente il problema. Un lavoro che sta producendo i suoi frutti e che, ne sono certo, ne produrrà anche in futuro. Questi sono i risultati che presento con orgoglio al Parlamento.
Io non sono un bugiardo ma, forse, sono cieco e anche parzialmente sordo.
Non mi rendo cosciente di quanto eccelso sia vivere in Italia, quanta ricchezza e felicità ci siano sul viso di ogni italiano. Siamo sicuri per le pulite strade, i miei coetanei guadagnano 1500 euro al mese al primo impiego e se lo perdono ne trovano velocemente un altro, in Iraq non viene ucciso nessuno in nessun giorno, la mafia non riesce più ad essere la prima industria come fatturato del paese, non abbiamo più le strade intossicate dalle emissioni di CO2 e i fiumi zeppi di rifiuti industriali, non paghiamo più l’ICI (che è comunale) e gli affitti non succhiano più la metà  di quel poco che guadagniamo.
Ragazzi ma perchè non mi avete mandato una mail dicendomi che ora le cose stanno così! Sarei tornato di corsa a festeggiare la vittoria dell’Utopia!!!!
Mamma mia come sono incosciente, o forse, quanto poco ho conosciuto del mio ex Bel Paese.
Mi parlavano un tempo di sovversione, ma forse non posso più scriverla….
Matteo
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